Oggi affronteremo un tema molto interessante “le calorie”

Si parla e scrive molto di calorie, diete, fabbisogno, ma mai si specifica che le calorie abbinate solitamente all’ingestione degli alimenti non esistono, il loro calcolo non è approssimativo come spesso molti test vorrebbero farci credere, ma del tutto illusorio.

Per effettuare un calcolo in relazione al contenuto calorico di un alimento viene adoperata un’apparecchiatura dal nome assiomatico “calorimetro”, definito anche in modo più tecnico “bomba calorimetrica di Mahler”.

Questo dispositivo si avvale di un principio di funzionamento molto semplice, l’alimento preso in esame va in combustione e riscalda l’acqua circolante all’interno dell’impianto, che in base alla variazione della temperatura ne stima il valore calorico.

Sembrerebbe tutto perfetto se non si valutasse che il corpo umano non è un apparato meccanico, o almeno all’interno di esso comunque avvengono reazioni non riproducibili esternamente.

In primo luogo bisogna comprendere che a loro volta i meccanismi che si verificano all’interno del nostro organismo sono influenzati da molti fattori endogeni (interni), esogeni (esterni) e perfino iatrogeni (provocati da uso di farmaci o integratori)

Il primo ostacolo al corretto calcolo delle calorie apportate al nostro corpo viene dalla “termogenesi”; infatti ogni alimento che noi ingeriamo necessita di energia e quindi calorie per essere digerito.

Questo processo fisiologico ci insegna che i macronutrienti hanno di base un consumo che si aggira per i protidi 30/40 %, i carboidrati 10/20 %, i grassi 5/10%,  ne conseguirà che se una persona assume una bistecca di manzo da 200g, in effetti in calorie è come se ne introducesse solo 100g, se invece di assumono 100g di pasta dovremmo ridurre le calorie da questa apportate di un quinto.

A loro volta anche le stime sopracitate sono come già spiegato opinabili, poiché lo stress, problemi di motilità intestinale, assunzione concomitante di più alimenti in un unico pasto, farmaci assunti, ed altri criteri possono aumentare o diminuire questa attività naturale.

La digestione gioca anch’essa un ruolo predominante in questa fase se si calcola che più tempo un alimento impiega ad essere digerito e più risorse energetiche consumerà.

Se vogliamo fare degli esempi le carni rosse impiegano circa 5 ore per essere digerite completamente dallo stomaco, quelle bianche 3, ma successivamente ci vorranno all’incirca 35 ore per gli uomini e 45 per le donne per essere completamente processate dall’intestino ed assimilate.

La conclusione è che non è tanto importante il numero di calorie ingerite ma l’assimilazione di micro e macronutrienti, considerando gli ostacoli che possono frapporsi successivamente all’ingestione di qualsiasi alimento che si tradurranno in una conseguenza logica per quegli individui che seppur mangiano poco continuano a vedere il loro peso incrementato (aumentato), e dalla parte opposta chi invece nonostante adotti una dieta ipercalorica noti un decremento (perdita) del proprio peso.

Alberto Fiorini